Dove siamo

Il progetto considera un’area di ricerca che comprende 30 comuni nelle valli del Piemonte sud-orientale in provincia di Alessandria: valli Curone, Grue, Ossona, Borbera e Spinti. Si tratta di un’area con una densità abitativa molto bassa e una dinamica demografica di decremento costante, con una presenza minima di servizi di base. È un’area ricca di iniziative, individuali e collettive, attuate nel rispetto della sostenibilità sociale e ambientale, rappresentative di saperi e competenze presenti nel territorio e attinenti tanto alla sua tradizione quanto al suo sviluppo (ad es. pratiche rurali, idrogeologiche, sociali, culturali, ecc. ). 

La mappa del territorio interessato

I 30 comuni sono: Albera Ligure, Avolasca, Berzano di Tortona, Borghetto di Borbera, Brignano-Frascata, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Casasco, Castellania, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Dernice, Fabbrica Curone, Garbagna, Gremiasco, Grondona, Momperone, Mongiardino Ligure, Monleale, Montacuto, Montegioco, Montemarzino, Pozzol Groppo, Roccaforte Ligure, Rocchetta Ligure, San Sebastiano Curone, Stazzano, Vignole Borbera, Volpeglino.

Rilevanza per il territorio

La rilevanza del progetto per il territorio piemontese è relativa a:

COSTRUZIONE: Il progetto prevede una forte ricaduta in termini conoscitivi e applicativi per il caso studio: si prevede lo sviluppo di un database, facilmente accessibile e consultabile dagli attori locali dotato di una piattaforma partecipativa dialogica in grado di permetterne il continuo sviluppo e arricchimento anche dopo la fine del progetto. Tale database costituirà un fondamentale apporto conoscitivo per qualsiasi intervento programmato a grande scala nel territorio in oggetto;

CONTINUITÀ: il database sarà messo a disposizione degli Enti Locali (Unioni Montane – Partner del territorio) alla fine del progetto, in un’ottica di “continuità” nell’azione e nella relazione con il territorio;

VISIBILITÀ: il progetto porterà l’attenzione nazionale e internazionale sul caso studio piemontese e contribuirà ad accrescere la visibilità delle aree rurali interne della Regione come modello di buone pratiche esportabili ed applicabili altrove. Questa visibilità verrà garantita a beneficio degli studiosi tramite divulgazione accademica (articoli e convegni scientifici) e per il grande pubblico tramite presenza e diffusione su social e mass media (oltre che grazie alla partecipazione agli incontri nazionali di sodalizi ed enti);

IMPLEMENTAZIONE: al termine del progetto verranno stilate alcune ‘Linee Guida e raccomandazioni’ per la documentazione, lo studio, la gestione e la divulgazione delle risorse territoriali. Le ‘Linee Guida’ illustreranno il metodo, i principali risultati e le possibilità per una loro salvaguardia e per il loro sviluppo. Questo documento sarà condiviso con gli Enti Locali che si occuperanno del mantenimento del sito, della cura dei dati, come del processo di attivazione del percorso place-based per la gestione sostenibile del patrimonio locale e sua condivisione con vecchi residenti, nuovi residenti e fruitori;

NETWORK BUILDING: costruzione di una rete di relazioni tra gli attori locali, e tra gli attori locali e i soggetti esterni di valore, generatori di opportunità. Il progetto prevede il coinvolgimento di un gran numero di partner (4) e stakeholder locali e non locali (8) di differente natura (enti, associazioni, università) e differenti competenze. In un contesto di frammentarietà e di isolamento socio-culturale come quello delle aree indagate, il progetto rappresenta un’ottima occasione per far collaborare tra loro questi vari attori locali e aprirli al contributo di soggetti esterni, auspicando un proseguimento di tale collaborazione molto oltre il termine naturale del progetto, nella convinzione che “fare rete” sia caratteristica e premessa indispensabile per proporre iniziative di sviluppo sostenibile economico, sociale e culturale.